
EssilorLuxottica chiude il 2025 con ricavi storici: ma il record di cassa nasconde più di quanto mostri
Analizziamo i conti reali di EssilorLuxottica tra il 2023 e il 2025 per capire se il boom descritto dalla stampa è solido come sembra, e cosa c’è dietro i numeri che hanno definito l’anno come storico.
Aziende e Finanza · 2/7/2026
Il 12 febbraio 2026, il portale italiano Businessonline.it ha pubblicato un articolo dal titolo entusiastico: “EssilorLuxottica, fatturato e ricavi boom nel 2025 e strategie e previsioni per il 2026”.
L’articolo celebra un anno storico per il gruppo ottico italo-francese: prima crescita dei ricavi a doppia cifra nella storia del gruppo, espansione in tutte le regioni, sette milioni di occhiali intelligenti venduti, free cash flow record di 2,8 miliardi di euro e un futuro dominato dall’intelligenza artificiale e dal medtech.
Fonte originale: https://www.businessonline.it/news/essilorluxottica-fatturato-e-ricavi-boom-nel-2025-e-strategie-e-previsioni-per-il-2026_n82532.html
L’affermazione è netta.
Se fosse completamente vera, significherebbe che EssilorLuxottica ha trovato la formula per crescere più velocemente mantenendo intatta la propria redditività e generando cassa record.
Ma cosa dicono davvero i conti del gruppo?
Sintesi esecutiva
I conti di EssilorLuxottica tra il 2023 e il 2025 mostrano un gruppo in piena trasformazione strategica, con risultati più complessi di quanto il racconto della stampa specializzata lasci intendere.
I ricavi crescono con forza e il free cash flow raggiunge il massimo storico. Ma i margini calano in modo consistente, l’utile netto del 2025 è inferiore a quello del 2024, e il debito netto si è mosso appena nonostante la generazione di quasi 3 miliardi di cassa libera.
| Indicatore (M€) | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 25.395 | 26.508 | 28.491 |
| Utile netto IFRS | 2.289 | 2.359 | 2.315 |
| Margine lordo rettificato | 63,4% | 63,5% | 60,9% |
| Margine operativo rettificato (tassi correnti) | 16,5% | 16,7% | 15,7% |
| Margine operativo rettificato (tassi costanti) | 16,9% | 17,0% | 16,0% |
| Free cash flow | 2.394 | 2.413 | 2.800 |
| Debito netto | 9.100 | 10.970 | 10.850 |
Il gruppo fattura più che mai. Ma guadagna proporzionalmente meno rispetto a due anni fa. E tutta la cassa generata viene reinvestita immediatamente nella trasformazione verso il medtech.
Il fatturato record è reale
C’è qualcosa nell’articolo di Businessonline.it che i numeri confermano senza riserve: il 2025 è stato il primo anno nella storia del gruppo con una crescita dei ricavi a doppia cifra in termini di tassi di cambio costanti.
I 28.491 milioni di euro di fatturato rappresentano un incremento dell’11,2% rispetto al 2024 e del 12,2% rispetto al 2023. Tutte e quattro le aree geografiche sono cresciute. Entrambi i segmenti operativi, Professional Solutions e Direct to Consumer, sono cresciuti. E il quarto trimestre del 2025 è stato il miglior trimestre della storia del gruppo, con una crescita del 18,4%.
| Anno | Ricavi (M€) | Crescita a tassi correnti | Crescita a tassi costanti |
|---|---|---|---|
| 2023 | 25.395 | +4,4% | +7,1% |
| 2024 | 26.508 | +4,4% | +6,0% |
| 2025 | 28.491 | +7,5% | +11,2% |
Il principale motore di questa crescita è stata l’alleanza con Meta Platforms e gli occhiali intelligenti. Nel settembre 2023, EssilorLuxottica ha lanciato i Ray-Ban Meta. Tra il lancio e l’inizio del 2025, il gruppo aveva venduto circa 2 milioni di unità cumulate tra il 2023 e il 2024. Nel 2025 ha superato i 7 milioni in un solo anno, aggiungendo anche gli Oakley Meta lanciati a giugno. Ho acquistato un paio di Ray-Ban Meta nel 2025 e capisco perfettamente perché il prodotto ha funzionato: sono i primi occhiali intelligenti che non sembrano un gadget.
La crescita dei ricavi è reale, rilevante e operativa. Su questo il titolo non mente.
Il prezzo della crescita: Meta comprime il margine per unità
Il problema sta in ciò che questa crescita costa.
Gli occhiali intelligenti, Ray-Ban Meta e Oakley Meta, hanno un margine lordo strutturalmente inferiore rispetto al business ottico tradizionale. L’elettronica integrata, i componenti per fotocamera e audio, la maggiore complessità produttiva e la condivisione del valore con Meta Platforms fanno sì che ogni paio di occhiali intelligenti generi meno redditività per unità rispetto a un paio di Ray-Ban tradizionali o a lenti Varilux.
La stessa direzione del gruppo lo ha riconosciuto esplicitamente nel comunicato stampa dei risultati annuali: il margine operativo rettificato del 2025 è stato inferiore di 70 punti base rispetto al 2024 a tassi di cambio costanti, “impattato dall’effetto combinato dei dazi statunitensi e degli occhiali con IA”. Entrambi i fattori hanno agito con maggiore intensità nel secondo semestre dell’anno.
| Anno | Margine lordo rettificato | Margine operativo rettificato (tassi costanti) |
|---|---|---|
| 2023 | 63,4% | 16,9% |
| 2024 | 63,5% | 17,0% |
| 2025 | 60,9% | 16,0% |
In due anni, il margine lordo è sceso di 260 punti base. Il margine operativo a tassi costanti ha arretrato di 100 punti base. E l’utile netto IFRS del 2025, con quasi 2 miliardi di euro in più di ricavi rispetto al 2023, è praticamente identico a quello dello stesso anno.
| Anno | Ricavi (M€) | Utile netto IFRS (M€) |
|---|---|---|
| 2023 | 25.395 | 2.289 |
| 2024 | 26.508 | 2.359 |
| 2025 | 28.491 | 2.315 |
Più volumi, stessa cassa alla fine. EssilorLuxottica sta facendo da pioniere in una categoria di cui ancora non si conosce bene la redditività a scala.
Il free cash flow record: reale, ma incompleto
L’articolo di Businessonline.it celebra il free cash flow di 2,8 miliardi di euro come prova definitiva della solidità operativa del gruppo. È il numero più rilevante della presentazione dei risultati e quello che ha generato più titoli.
Vale la pena capire esattamente cosa misura questo numero. EssilorLuxottica definisce il free cash flow come il flusso netto di cassa da attività operative meno gli investimenti in attività materiali e immateriali e i pagamenti della quota capitale dei leasing. È una metrica pre-dividendo: il pagamento dei dividendi non entra nel calcolo. Con questa definizione, i 2,8 miliardi sono un dato genuino e operativo.
Il problema non è nel numero. È in ciò che non viene raccontato dopo quel numero.
Per capirlo bisogna guardare la variazione reale della posizione di debito netto del gruppo nel corso dell’anno:
| Indicatore | Fine 2024 | Fine 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Free cash flow generato | — | 2.800 M€ | — |
| Debito netto | 10.970 M€ | 10.850 M€ | -120 M€ |
Il gruppo ha generato 2,8 miliardi di cassa libera. Ma il debito netto è sceso solo di 120 milioni. I restanti 2.680 milioni sono usciti sotto forma di acquisizioni nel medtech, Optegra, Cellview, A&R, PUcore, i negozi in Malesia, e di dividendi in contanti.
Qui entra in gioco il scrip dividend. Nel 2025, EssilorLuxottica ha offerto ai propri azionisti la possibilità di ricevere il dividendo relativo all’esercizio 2024 in azioni di nuova emissione anziché in contanti. Il totale pagato in contanti è stato di 547 milioni di euro. L’anno precedente, il dividendo relativo al 2022 pagato a giugno 2023 era stato di 487 milioni in contanti.
Il scrip dividend non migliora il free cash flow, quello era già stato calcolato prima. Ciò che fa è ridurre le uscite di cassa successive, consentendo al gruppo di finanziare la propria espansione senza deteriorare la posizione di tesoreria. È uno strumento di gestione finanziaria legittimo e diffuso tra le aziende europee con piani di crescita ad alta intensità di capitale.
La conclusione tecnica è questa: il record di free cash flow riflette un miglioramento operativo reale, trainato principalmente dalla crescita dei ricavi. Ma l’immagine di solidità finanziaria proiettata da quel numero viene ridimensionata quando si osserva che, dopo averlo destinato ad acquisizioni e dividendi, il debito netto non si è quasi mosso in dodici mesi. Il gruppo cresce e genera cassa, ma per ora tutta quella cassa viene reinvestita immediatamente nella trasformazione verso il medtech.
Dietro il titolo
La notizia è che EssilorLuxottica ha chiuso il 2025 con ricavi record di 28,491 miliardi di euro e il miglior free cash flow della sua storia.
Ma dietro il titolo esistono due realtà che i numeri raccontano con precisione.
La prima: la crescita dei ricavi è genuina. Gli occhiali intelligenti hanno moltiplicato le vendite per più di tre in un solo anno, rendendo EssilorLuxottica l’azienda che ha lanciato la prima categoria di wearable con adozione di massa reale. Come acquirente di un paio di Ray-Ban Meta posso confermarlo: il prodotto funziona, e questo non è poco.
La seconda: questa stessa crescita sta comprimendo i margini. Il margine lordo è sceso di 260 punti base in due anni. L’utile netto del 2025 è inferiore a quello del 2024 nonostante un fatturato di quasi 2 miliardi in più. E il debito netto è calato appena di 120 milioni nonostante la generazione di 2,8 miliardi di free cash flow, perché tutta la cassa viene destinata a finanziare l’espansione nel medtech.
EssilorLuxottica sta scommettendo sul volume e sul futuro, sacrificando redditività nel presente. È una scommessa che può avere molto senso se gli occhiali intelligenti scalano e i margini si riprendono con i volumi. Oppure potrebbe essere l’inizio di una trasformazione più difficile di quanto i titoli lascino intendere.
C’è un ultimo dato che merita attenzione e che è passato quasi inosservato. Il 23 giugno 2026, EssilorLuxottica e Meta hanno annunciato congiuntamente il lancio dei Meta Glasses, una nuova collezione di occhiali intelligenti a partire da 299 dollari. A differenza dei Ray-Ban Meta e degli Oakley Meta, dove il design e il marchio appartengono a EssilorLuxottica, questi nuovi occhiali sono stati progettati internamente da Meta per la prima volta. EssilorLuxottica li produce, ma il prodotto porta il nome di Meta, non quello di Ray-Ban né di Oakley.
È un cambiamento sottile ma strategicamente rilevante. Fino ad ora, è stata EssilorLuxottica a rendere possibile che Meta avesse credibilità nel mondo degli occhiali: la manifattura italiana, la rete di quasi 18.000 negozi, la capacità di produrre lenti graduate, decenni di know-how nell’eyewear. Senza EssilorLuxottica, i Ray-Ban Meta sarebbero rimasti solo un’idea della Silicon Valley. In questo senso, è giusto riconoscere che fino ad ora è stata EssilorLuxottica a contribuire di più all’alleanza in termini di esecuzione reale.
Ma con i Meta Glasses, Meta inizia a controllare direttamente il prezzo, la distribuzione e la narrativa del prodotto, senza aver bisogno del marchio ombrello di EssilorLuxottica. La domanda a cui i conti dei prossimi anni dovranno rispondere è se EssilorLuxottica resterà il partner strategico che ha costruito una categoria nuova insieme a Meta, o se l’equilibrio di potere dell’alleanza si sposterà progressivamente verso Silicon Valley.
La risposta non è nel comunicato stampa di febbraio. Sarà nei conti dei prossimi tre anni.